Google ha programmato per oggi, 1º ottobre 2026, il primo test orbitale dei TPU di Project Suncatcher, a bordo di un satellite prototipo destinato alla missione rideshare Transporter-18 di SpaceX. Planet è partner di Google per la missione. Il prototipo avrebbe dovuto raccogliere dati su sollecitazioni del lancio, radiazioni e condizioni termiche, nell’ambito della ricerca di Google su infrastrutture scalabili di machine learning nello spazio.
Che cosa avrebbe dovuto verificare il prototipo
Il test era pensato per misurare come l’hardware avrebbe reagito alle sollecitazioni del lancio, alle radiazioni e alle temperature estreme in orbita. Google descrive Project Suncatcher come un programma di ricerca a lungo termine: questa missione prototipo avrebbe raccolto dati utili a individuare i problemi da affrontare nelle fasi successive.
Google indica carichi sostenuti fino a 10 g durante il lancio e forze fino a 50–100 g sui singoli componenti. Sono valori generali con cui descrive le sollecitazioni del lancio, non misurazioni del volo Transporter-18.
Le prove a terra di Google prima del volo
Nell’aggiornamento del 24 settembre 2026, Google ha descritto prove di vibrazione e di radiazione svolte a terra. Per simulare le frequenze del lancio, il prototipo è stato sottoposto a vibrazioni su tutti e tre gli assi. Per il test di radiazione, Google ha esposto i TPU a un fascio di protoni al Crocker Nuclear Laboratory di UC Davis mentre eseguiva carichi di lavoro di intelligenza artificiale.
Google ha riferito che i risultati iniziali sui Trillium TPU hanno superato la dose ionizzante totale prevista per una missione spaziale di cinque anni. Si tratta di un risultato del test a terra sui Trillium TPU.
Raffreddare i chip nello spazio
Nel vuoto non c’è aria che possa portare via il calore per convezione. Google sta sviluppando soluzioni che includono tubi di calore (heat pipe) e radiatori, e ha testato la tecnologia in una camera termovuoto. Il test orbitale era destinato a raccogliere altri dati sul sistema di raffreddamento.
Il piano per i collegamenti laser nel 2027
Google ha pianificato per il 2027 una missione con due satelliti per provare collegamenti laser ad alta larghezza di banda. Il test servirà a studiare le comunicazioni tra satelliti su brevi distanze.